PROROGA Bonus 50% e 65%. UN’OPPORTUNITA’ da cogliere

ecbonus 2016 cosa

ACQUISTARE , RIQUALIFICARE e RISTRUTTURARE 

LBP realizza interventi per cui è prevista l’aliquota Iva agevolata e la detrazione fiscale:

– ristrutturazioni e riqualificazioni degli immobili

– sostituzioni/modiche di vasche e cabine doccia

– rifacimento e realizzazione bagni chiavi in mano

– il rifacimento e sostituzione di pavimenti interni o esterni rientranti fra i lavori di manutenzione straordinaria

Proviamo a riassumere la Proroga delle Agevolazioni e detrazioni fiscali fino al 31/12/2016

La Legge di stabilità 2016 (L. 28/12/2015, n. 208 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 70 alla Gazzetta Ufficiale 30/12/2015, n. 302) prevede la proroga delle detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, mantenendo anche per il 2016 le attuali misure:

•        65% per gli interventi di riqualificazione energetica, inclusi quelli relativi alle parti comuni degli edifici condominiali;

•        50% per le ristrutturazioni e per il connesso acquisto di mobili.

La detrazione Irpef va operata sull’imposta lorda e deve essere ripartita in 10 quote annuali. L’importo eccedente non può essere richiesto a rimborso, né può essere conteggiato in diminuzione dell’imposta dovuta per l’anno successivo. La detrazione compete per le spese sostenute nell’anno e rispetta rigorosamente il criterio di cassa: la spesa si intende, quindi, sostenuta nell’anno in cui viene pagata, indipendentemente dalla data della fattura. Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, e presi in carico dal condominio, la detrazione compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio.

INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

Per quanto concerne la detrazione d’imposta per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici, viene prorogata al 31/12/2016 la misura della detrazione al 65% in precedenza prevista sino al 31/12/2015.

La detrazione è stata estesa, sempre nella misura del 65%, per le spese sostenute, dal 01/01/2016 e fino al 31/12/2016, alle seguenti fattispecie:

– spese di acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro;

– all’acquisto e la posa in opera di schermature solari (cfr. norma UNI EN 3363 concernente Dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate), di cui all’allegato M al D. Leg.vo 192/2005 (introdotto dal D. Leg.vo 311/2006), fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro.

– AGGIUNTA particolare nell’art. 1, comma 88 della Legge n. 208/2015 (Legge di stabilità 2016) è stata estesa la detrazione per la riqualificazione energetica del 65% anche alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti. Tali dispositivi devono possedere i seguenti requisiti:

  • devono mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
  • devono mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
  • devono consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale

– Con riferimento agli interventi di riqualificazione energetica relativi a parti comuni degli edifici condominiali si prevede di prorogare sino al 31/12/2016 la misura della detrazione al 65%.

INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO

Con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio (per un ammontare massimo di spesa di 96.000 euro) viene prorogata al 31/12/2016 la misura della detrazione al 50% in precedenza prevista sino al 31/12/2015.

Ampliata infine la disposizione (art. 16, comma 1-bis, del D.L. 63/2013) che prevede la detrazione delle spese sostenute per gli interventi su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e relativi all’adozione di misure antisismiche e per la messa in sicurezza statica: fino al 31/12/2016 la percentuale è del 65%.

Si ricorda che tali interventi – contemplati dall’art. 16-bis, comma 1, lettera i), del D.P.R. 917/1986 – sono agevolabili entro il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare ed unicamente se riferiti a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive.

ACQUISTO DI MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

I contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, possono fruire di un’ulteriore riduzione d’imposta per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. La detrazione viene prorogata di un anno con termine finale al 31/12/2016 entro cui devono essere sostenute le spese ai fini della detrazione del 50% con un tetto max di spesa di 10.000,00 Euro, ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.

– Condizione necessaria per poter sfruttare il Bonus Mobili per tutto quest’anno è il collegamento tra lavori edilizi di ristrutturazione e acquisto degli arredi. È la stessa Agenzia delle Entrate a chiarire che gli interventi del patrimonio edilizio che costituiscono il presupposto del beneficio del Bonus Mobili 2015 non sono limitati alla ristrutturazione edilizia in senso tecnico, ossia a quelli indicati alla lett.d), art.3 del testo unico dell’edilizia (DPR n.380/2001). La circolare n.35/E del 2009 ha stabilito infatti che le ristrutturazioni edilizie in senso fiscale comprendono anche la manutenzione ordinaria, la manutenzione straordinaria e il restauro e il risanamento conservativo.

– La detrazione collegata al Bonus Mobili 2016 è collegata anche ad altri lavori, oltre a quelli appena sopra ricordati:

  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche non rientranti nelle categorie sopra ricordati, purché sia però stato dichiarato lo stato di emergenza
  • interventi di restauro e di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 6 mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

NUOVA AGEVOLAZIONE per il 2016 è prevista anche per l’acquisto di arredi destinati alle nuove prime abitazioni di giovani coppie.

Nel caso di acquisto di un immobile (che non deve necessariamente essere ristrutturato), è riservata alle giovani coppie  con almeno uno dei due partner sotto i 35 anni(anche coppie di fatto purchè conviventi ed abbiano costituito un nucleo familiare da almeno tre anni), la detrazione al 50% su un tetto di spesa massimo di 16.000,00 euro: La detrazione è distribuita su dieci anni, con quote di pari importo.

– Viene ribadito, inoltre, che le spese per l’acquisto di mobili (ammesse in detrazione se connesse ad una ristrutturazione edilizia) sono computate indipendentemente da quelle sostenute per i lavori di ristrutturazione.

ACQUISTO DI UNITÀ IMMOBILIARI ABITATIVE UBICATE IN FABBRICATI INTERAMENTE OGGETTO DI INTERVENTI DI RECUPERO

Come noto, l’art. 16- bis, comma 3, del D.P.R. 917/1986, stabilisce che la detrazione per interventi di recupero edilizio spetta anche nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano al termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

A tale riguardo la Legge di stabilità 2016 prevede il prolungamento a 18 mesi successivi alla data di fine lavori del termine entro il quale provvedere alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

DISABILI

Contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche: proroga anche per il 2016

In passato, la tematica del superamento delle barriere architettoniche era riferita essenzialmente agli edifici pubblici e a quelli privati aperti al pubblico (art. 27 della Legge n. 118/1971) e, soltanto in via marginale a quelli di edilizia residenziale pubblica (art. 17 del D.P.R. n. 384/1978); rimanevano quasi del tutto estranei alla considerazione del legislatore gli edifici ove, di norma, si svolge una considerevole e primaria sfera della vita di relazione delle persone: gli edifici privati e quelli destinati ad uso abitativo.

A colmare tale lacuna è intervenuta la Legge n. 13/1989 – così come modificata e integrata dalla Legge n. 62/1989 – che reca “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” concedendo contributi per interventi atti al superamento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti ove risiedano portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (di carattere motorio e dei non vedenti).

Gli interventi sostenuti per l’eliminazione delle barriere architettoniche consentono la fruizione di una detrazione Irpef. Tale agevolazione è stata temporaneamente incrementata dal 36% (max euro 48000,00 per unità immobiliare) dal D.L. n. 83/2012, che ha portato il coefficiente di detrazione al 50%, raddoppiando il limite massimo di spesa (euro 96.000 per unità immobiliare), con riferimento alle spese sostenute dal 26 giugno 2012. Successivamente ci sono state le ulteriori proroghe a tutto l’anno 2014-2015 e con la legge di Stabilità 2016 anche a tutto l’anno 2016.

L’applicazione delle detrazioni previste per interventi di recupero del patrimonio edilizio, daranno diritto a detrarre dalle tasse la metà (50%) delle spese sostenute, in dieci rate annuali di pari importo. Inoltre, resta immutato il limite di spesa agevolato pari a 96.000 euro.I beneficiari di tale agevolazione sono tutti i soggetti passivi Irpef che possiedono o detengono l’immobile sul quale è stato effettuato l’intervento di eliminazione delle barriere architettoniche: proprietario o nudo proprietario, titolare di un diritto di uso, usufrutto, abitazione, inquilino, comodatario, soci di cooperative. La detrazione spetta anche ai familiari conviventi di tutti i soggetti indicati, purché nell’immobile oggetto dell’intervento si esplichi la convivenza, e non è necessario che l’immobile sia considerato abitazione principale per il proprietario/detentore o per il familiare convivente.

IVA AGEVOLATA

Sulle prestazioni di servizi relativi ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali, è previsto un regime agevolato, che consiste nell’applicazione dell’Iva ridotta al 10%.

Le cessioni di beni restano assoggettate all’aliquota Iva ridotta solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto (fornitura e posa in opera/installazione).

Tuttavia, quando l’appaltatore fornisce beni di valore significativo superiore alle Prestazioni, l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi

Link Approfondimento Ag.E.

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